L’insostenibile leggerezza dell’essere

“Il fatto che si volevano bene era la dimostrazione che l’errore non era in loro stessi, nel loro comportamento o nel loro sentimento labile, bensì nella loro incompatibilità, poiché lui era forte e lei era debole. Lei era come Dubček che a metà di una frase faceva una pausa di mezzo minuto, era come la sua patria che balbettava, boccheggiava e non riusciva a parlare.
Ma è proprio il debole che deve saper essere forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.

M. Kundera

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