Io e la mia signorina stiamo bene insieme

Da qualche mese ho una nuova amica. È bella, intelligente, indipendente e affettuosa, ma soprattutto non è un essere umano e ciò fa sì che vengano a mancare tutta una serie di dinamiche molto noiose. Iside aka Micy ha un grande valore nella mia vita, dalla prima volta che ci siamo viste ho avuto la potente sensazione che il nostro incontro non sia stato affatto stato casuale.
Prima di conoscerla non nutrivo grande simpatia per questi felini, devo ammettere per ignoranza; i miei genitori hanno sempre prediletto i cani, ne ho avuti moltissimi fin dall’età di 6 anni. Ma di gatti non se ne poteva parlare, mio padre non li ha mai sopportati. D’altronde ho imparato che il gatto non è un animale facile da comprendere. A differenza del cane, bestiolina molto più ingenua e remissiva, egli si pone su un livello paritario, non penserà mai di avere un padrone e di dovergli serbare gratitudine a sbafo. È un animale molto discreto e silenzioso, la sua presenza è rilassante, è un ottimo compagno di riflessioni e meditazioni.
Ogni animale ha le sue caratteristiche meravigliose ed è un piacere per pochi eletti sapersi relazionare con ognuno di questi caratteri bellissimi e diversissimi tra di loro, richiede una certa saggezza nel cuore e un grande amore e rispetto per queste anime tutte belle a modo loro, ma il gatto è certamente il più affascinante e misterioso di tutti: stupisce per la sua furbizia, eleganza, indipendenza e sensibilità.

Iside è una raffinatissima palla di pelo bianca con enormi occhi verdi, un filino di lardo in più sulla pancia e uno sguardo ammaliante, molto espressivo; è proprio da questo che percepisco la sua sottile intelligenza di felino, la sua abilità nell’agire senza pensare, maestra indiscussa del vivere secondo l’istinto, proprio quello che l’uomo perde ogni giorno.
È, al momento, l’essere vivente con cui sto meglio in compagnia, quello che insieme all’altro amico Ludovico Van mi distende l’anima e mi alleggerisce la testa; sono inequiparabili momenti di quiete di cui avevo dimenticato il sapore, seppellito sotto anni di vita frenetica, attiva ma soprattutto sociale.
Micy incarna la perfetta compagnia per assaporare la solitudine in tutta la sua bellezza che prima o poi tutti dovremmo imparare ad apprezzare. Con Micy sei solo ma anche no; non è forse questo qualcosa di magico?
A volte parliamo, ognuna nella sua lingua, si intende. Ogni mattina per svegliarla la chiamo ripetutamente, allora lei apre gli occhi e inizia a lamentarsi perché ha già capito che è arrivato il momento di alzare le chiappe pesanti e cominciare un nuovo giorno. Ai suoi miagolii rispondo “Perché sì Micy, è ora!” come se mi chiedesse “Perché, perché mi fai questo?”
Dev’essere senz’altro tutto frutto della mia immaginazione – anche se San Francesco parlava con gli animali e non vedo perché io non possa essere in grado – ma ciò non significa che tra noi non ci sia una vera e propria empatia. Iside mi vuole bene e non solo lo dimostra con le sue coccole e i suoi sguardi eloquenti; lo sento, esattamente come sento che il nostro incontro non sia stato casuale. Forse dovevo togliermi dalla testa qualche pregiudizio sui gatti, forse dovevo comprendere l’arte dell’apprezzare ogni cosa nella sua essenza, forse era arrivato il momento di prendersi cura di una mamma gatta affamata con due figlietti da allattare – ci siamo conosciute così – o forse Micy è stata un vero e proprio dono “del cielo”.
Da qualche parte ho letto che incontrare dei gatti bianchi è un segno di buon auspicio. Alcuni credono che si tratti di «uno spirito guida o uno spirito protettore [che] potrebbe mostrarsi sotto forma di animale per impaurire il nostro nemico o per darci un segno, soprattutto sotto forma di un animale bianco, visto che è un colore poco consueto.»

Certamente non svelerò mai il mistero di questo incontro e credo che non ci sia alcun motivo di svelarlo. Eppure la sua essenza sembra portarsi dietro un’aura magica per cui non mi meraviglierei se l’elegante Iside dallo sguardo eloquente fosse uno spiritello che veglia su di me. Comunque poco importa; mi basta apprezzare la compagnia di questa speciale amica con la quale condivido momenti di poetica quiete e solitudine. Momenti di inestimabile valore.

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